BULLISMO E PREPOTENZA

Capita sempre più spesso che i ragazzi vivano episodi di bullismo o atti di prepotenza, sia in modo diretto sia in modo indiretto, attraverso l’esperienza di amici o conoscenti. Il bullismo è una vera e propria forma di violenza e, come ogni forma di violenza che sia fisica o psicologica, crea in chi la subisce uno stato di sottomissione, paura, remissività. Colui che subisce si convince di non potere reagire perchè teme che, reagendo, la situazione potrebbe peggiorare. Spesso la vittima non parla, non racconta a nessuno ciò che vive perchè si vergogna, ha paura; in questo modo rimane solo ad affrontare qualcosa che , dentro lui, si ingrandisce sempre di più. E’ fondamentale che i nostri figli si sentano liberi di parlare, almeno in famiglia. Il dialogo ci permetterà di aiutarli facilmente. Spieghiamo loro che non necessariamente il ‘bullo’ è una persona forte; bisogna stare attenti a non confondere la forza con la prepotenza. Anzi, solitamente il ‘bullo’ è un debole che vuole sentirsi forte facendo il duro con chi è più fragile. Spesso è un ragazzo che in famiglia viene squalificato, che non ha abbastanza attenzione, profondamente solo, che cerca di riscattare questo suo stato sottomettendo qualcun altro. Aiutiamo i nostri figli a capire che la prima cosa da fare è parlare e ‘denunciare’ a chi di dovere (per es. gli insegnanti se ciò avviene nell’ambito scolastico). Il bullo attinge la sua forza dalla debolezza altrui, di conseguenza di fronte ad una reazione forte , in senso emotivo, i suoi comportamenti nella maggioranza dei casi si interromperanno. Reagendo, inoltre, i nostri figli si sentiranno più forti e sicuri di sè.

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