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Sembra che tutti ci tengano a rientrare in quella che chiamano ‘normalità’.

 

Quando chiedo a qualcuno del rapporto con il partner risponde “E’ normale”.

 

Il rapporto con il figlio? “E’ normale”. Come descriverebbe il figlio?

 

“Un ragazzo normale”.

 

Quante volte usiamo questo termine? “Ti sembra normale?”, “Non è normale che

 

faccia così” e via dicendo.

 

Usiamo questo termine come se fosse un sinonimo di ciò che è sano,

 

di ciò che va bene,che non è stravagante o folle.

 

Ma se stiamo attenti alla definizione di ‘normale’ troveremo che è ciò

 

che rientra nella‘norma’,  ciò che rientra nella fascia di comportamenti o altro usuali, abituali.

 

Ma non è detto che ciò sia giusto o sano.

 

Se parliamo con qualcuno che ha  vissuto in una famiglia in cui si urla

 

sempre, magari dirà che urlare è normale, perché per questa persona è usuale, abituale.

 

Ma non è giusto.

 

Sentiamo frasi come ‘ai nostri tempi è normale che i ragazzi

 

stiano sempre attaccati ai videogiochi’ o ‘ oggi come oggi è normale

 

che facciano sesso a 14 anni’.

 

Viviamo in un mondo in cui sei normale se sei come gli altri.

 

La normalità è conformità alle aspettative collettive (R.M.Pirsig).

 

Per avere una vita ritenuta normale dobbiamo seguire una scaletta ben precisa,

 

come se nella vita si potessero sempre fare programmi!!!

 

E allora dobbiamo finire gli studi,trovare un lavoro stabile, sposarci, avere dei figli (meglio 2)…

 

Ma magari c’è chi non ama mettere radici e vuole girare il mondo

 

con lo zaino in spalla,c’è chi vuole rimanere single o non avere figli.

 

Però non solo tutti hanno la stravagante pretesa che vengano

 

seguite delle tappe ben definite ma sembra si debbano anche stabilire dei tempi entro cui raggiungerle:

 

se hai un legame stabile già da un po’, tutti ti chiedono quando ti sposi; se ti sposi

 

ti chiedono quando avrai un figlio; se hai già un figlio ti chiedono quando gli farai

 

‘una compagnia’; se poi sei vicina ai 40 ti dicono ‘affrettati perché poi magari

 

i figli non arrivano’….

 

Per essere considerati ‘normali’ dobbiamo essere tutti uguali,

 

come se fosse possibile desiderare tutti le stesse cose.

 

Ma non dovrebbe essere considerato ‘normale’ essere unici e distinti dagli altri?

 

Perché è questo che siamo: tutti diversi!

 

Ma, si sa, al volte il mondo va proprio al contrario.

 

Van Gogh diceva: “La normalità è una strada asfaltata, comoda per camminare, ma non vi crescono fiori!”

 

 

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