Amici, solidali...questi sono altri due termini

 

che ho usato per descrivere i ragazzi di oggi.

 

So che viviamo in un' epoca in cui sono

 

aumentati gli episodi di bullismo, in cui

 

è aumentato il tasso di alcolismo e anche

 

l'uso delle droghe; in cui è aumentata

 

l'aggressività e anche la violenza, soprattutto

 

tra i giovani. Ma questa è solo una parte del

 

mondo dei giovani. Poi c'è l'altra, fatta di

 

ragazzi che rincorrono i veri valori, che

 

credono nell'amicizia e nei legami, che non stanno

 

in silenzio di fronte alle ingiustizie.

 

Tra la mia vita professionale  e quella

 

privata, di ragazzi ne conosco davvero tanti.

 

Tanti (quelli che fanno parte della mia vita

 

privata) ormai li considero di famiglia, come

 

fossero parenti. Frequentano la mia casa,

 

raccolgo le loro confidenze, le loro preoccupazioni,

 

le loro delusioni ed i loro sogni.

 

E vedo tanti ragazzi che credono nell'amicizia con 

 

la A maiuscola, che si sostengono nel momento

 

di difficoltà; disposti a stare al telefono fino a notte

 

tarda perchè l'amico ha bisogno di parlare, che 

 

lasciano tutto e corrono a casa dell'amico perchè

 

lo hanno sentito triste. Vedo di continuo ragazzi

 

che provano grandi disagi di cui i genitori non

 

si sono ancora accorti....e allora gli amici si

 

riuniscono, ne parlano, per capire cosa è bene

 

fare e , insieme, chiedono aiuto ad un insegnante

 

o chiedono aiuto ai propri genitori o spingono

 

l'amico  a parlare con i suoi. E seguono il

 

percorso, non lo lasciano mai solo. Finchè non

 

sono certi che tutto sia passato o che ci si stia

 

lavorando. E parlo di situazioni difficili da gestire

 

anche per un adulto, ma questo non impedisce

 

loro di provare.Vedo ragazzi che pensano

 

davvero che una donna non si tocca neanche 

 

con un dito e che, se vedono un coetaneo

 

comportarsi in modo diverso, si oppongono

 

e impediscono azioni non giuste. Vedo

 

ragazzi che nella loro vita hanno commesso 

 

tanti errori ma che non permetterebbero mai

 

ai loro amici di fare gli stessi. Ragazzi che

 

mi dicono che cercano la 'persona giusta',

 

quella da cui essere amati e da amare. Che

 

hanno avuto genitori da cui hanno avuto solo

 

dolore e che mi dicono che questo è servito

 

loro per capire che genitori vogliono essere

 

in futuro. Che fanno da genitori ai loro genitori.

 

Ragazzi che formano una grande famiglia,

 

in cui ci si aiuta a vicenda e non si è mai soli.

 

Spesso, e questo mi fa sorridere, si comportano

 

gli uni con gli altri in modo paterno o materno.

 

Li sento rimproverarsi e dirsi cose che possono

 

fare male perchè dire la verità è importante. In 

 

modo amorevole, senza giudicare.

 

Questo è quello che penso. Che c'è tanto

 

di brutto intorno a noi, tanto c'è anche di bello.

 

Ma è chiaro che un albero che cade fa più

 

rumore di una foresta che cresce!