I tic sono quei movimenti rapidi, involontari che

 

spesso notiamo compiere ai bambini .

 

Può trattarsi di strizzare gli occhi così come

 

ruotare un polso o storcere le labbra....

 

Sono movimenti che spesso preoccupano

 

i genitori. In realtà, nella grande magioranza

 

dei casi, niente di preoccupante.

 

Il tic è un modo per scaricare la tensione accumulata.

 

Magari nostro figlio sta attraversando una fase di crescita o

 

ci sono delle tensioni nell'ambiente scolastico o familiare.

 

Ed ecco che il corpo esprime ciò che non si riesce ad 

 

esprimere a parole.A volte è difficile per un bambino

 

esprimere gli stati d'animo anche perchè non sempre ne è consapevole.

 

Ed ecco che, quando si accumula tensione e quando i pensieri affollano

 

la sua testolina, arriva il tic (che di solito si accentua nei momenti

 

di stanchezza).

 

Chiaramente se il tic si dovesse protrarre a lungo o diventare di una

 

frequenza tale da disturbare le normali arrività del bambino, allora

 

meglio rivolgersi al pediatra in primo luogo, anche per escludere cause

 

organiche.

 

Non voglio affrontare l'argomento in modo troppo tecnico ma solo

 

dare qualche consiglio.

 

Anche se i tic possono a volte creare ansia in noi genitori, cerchiamo

 

di non rimproverare nostro figlio e di non farglielo notare. Servirebbe solo a farlo

 

sentire in colpa e non avrebbe alcun risvolto positivo perchè il il ticè un movimento 'incontrollabile'.

 

Combatterlo lo farebbe solo sentire frustrato.

 

Cerchiamo invece di capire cosa lo turba e magari parlarne con lui.

 

Anche lo sport può essere una buona idea (come in realtà è sempre),

 

perchè aiuta a scaricare la tensione.

 

 Possiamo anche fare un piccolo gioco. Prendiamo un foglio e dividiamolo

 

in due parti con una linea. Da un lato scriveremo, insieme al nostro bambino,

 

SERENITA'. Dall'altro lato scriveremo NERVOSISMO.

 

Chiediamogli di disegnare in ogni quadrante, le situazioni che lo rendono

 

sereno o nervoso....vi sorprenderà quanto a volte basti poco per capire

 

nostro figlio:)