L’ACQUISIZIONE DEL LINGUAGGIO

 L’ACQUISIZIONE DEL LINGUAGGIO SEGUE UN PERCORSO ABBASTANZA PRECISO. DURANTE I PRIMI SEI MESI I BAMBINI EMETTONO DEI SUONI CHE SONO UGUALI AL DI LÀ DEL PAESE O DEL CONTESTO A CUI APPARTENGONO. INFATTI LE CONSONANTI PRODOTTE SONO SOPRATTUTTO P,B,M,T E LE VOCALI SONO A, E. E’ QUESTO IL MOTIVO

PER CUI IN TUTTE LE LINGUE TROVIAMO UNA SOMIGLIANZA DELLE PAROLE MAMMA E PAPÀ. INTORNO AI SEI MESI , I BAMBINI COMINCIANO IL BALBETTIO PER CUI PASSANO DALLA PRODUZIONE DI SUONI SENZA ALCUN RAPPORTO CON LA LINGUA MADRE, AD UNA PRODUZIONE SEMPRE PIÙ CORRETTA. LE PRIME PAROLE SOLITAMENTE VENGONO PRODOTTE VERSO I DODICI MESI. INIZIALMENTE UNA STESSA PAROLA PUÒ ESSERE

USATA PER INDICARE VARI OGGETTI, PIANO PIANO VERRÀ RIFERITA ALL’OGGETTO CORRISPONDENTE. I TERMINI USATI ALL’INIZIO SONO RELATIVI A PERSONE O OGGETTI CHE SONO IMPORTANTI NELLA VITA DEL BAMBINO COME I GENITORI O I GIOCATTOLI O IL CIBO. TRA IL PRIMO ED IL SECONDO ANNO VENGONO PRODOTTE LE PRIME ESPRESSIONI CHE A VOLTE SONO COSTITUITE DA UNA SOLA PAROLA ( OLOFRASI). PER ESEMPIO, IL

BAMBINO PUÒ DIRE ‘PAPPA’ PER DIRE CHE VUOLE LA PAPPA O CHE LA PAPPA È BUONA. IN SEGUITO VENGONO LEGATE TRA LORO DUE O PIÙ PAROLE MA LE FRASI NON SONO ANCORA COMPLETE. SI PARLA INFATTI DI LINGUAGGIO TELEGRAFICO; IL BAMBINO PRONUNCIA FRASI COME ‘MARCO FUORI ANDARE’. IN SEGUITO A QUESTA FASE IL BAMBINO COMINCERÀ AD ARRICCHIRE IL VOCABOLARIO ED AVERE MAGGIORI COMPETENZE

GRAMMATICALI E, INTORNO AI CINQUE ANNI, IL SUO LINGUAGGIO DIVENTA SIMILE A QUELLO DEGLI ADULTI ED IL VOCABOLARIO CONTIENE CIRCA 2000 PAROLE.L’ACQUISIZIONE DEL LINGUAGGIO È UN PERCORSO NATURALE MA SICURAMENTE POSSIAMO AIUTARNE LO SVILUPPO IN MODI MOLTO SEMPLICI:

1. LEGGIAMO LE FAVOLE AI NOSTRI FIGLI. SEDIAMOCI ACCANTO A LORO, GUARDIAMO LE ILLUSTRAZIONI MENTRE

RACCONTIAMO, NOMINIAMO I PERSONAGGI, GLI OGGETTI PRESENTI NELLE FIGURE. QUESTO NON SERVIRÀ

SOLO AL RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI LINGUISTICI MA ANCHE PER CONDIVIDERE DEI MOMENTI PIACEVOLI

E SPENSIERATI E DEDICARE AI BAMBINI IL NOSTRO TEMPO E LE NOSTRE ATTENZIONI.

2. NON ANTICIPIAMO LE LORO PAROLE SE LI VEDIAMO IN DIFFICOLTÀ. LASCIAMO CHE SEGUANO I LORO TEMPI,

SENZA ALCUNO STRESS E RINFORZIAMOLI POSITIVAMENTE SE RIESCONO A PRONUNCIARE LE PAROLE CHE

VOGLIONO, MAGARI CON UN SORRISO O CON UN COMPLIMENTO.

3. NON ADATTIAMOCI AL LORO LINGUAGGIO. SE NOSTRO FIGLIO CI DICE :’MAMMA , ACA” , NOI POSSIAMO

RISPONDERE :” SI…TI PRENDO L’ACQUA’

4. MENTRE SVOLGIAMO LE ATTIVITÀ COME GIOCARE O DARE DA MANGIARE AL PICCOLO, NOMINIAMO TUTTO CIÒ CHE PRENDIAMO O PORGIAMO. PER ESEMPIO “ADESSO PRENDIAMO IL BIBERON ” OPPURE “ECCOTI LA  BAMBOLA”. IN QUESTO MODO IL BAMBINO IMPARERÀ AD ASSOCIARE I SUONI AGLI OGGETTI.

 

 

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