LA SANA COMPETIZIONE

 IL CONCETTO DI ‘SANA COMPETIZIONE‘ È SPESSO TIRATO IN BALLO TRA I GENITORI DI QUESTA GENERAZIONE. SI SOSTIENE CHE È ATTRAVERSO QUESTA CHE I RAGAZZI O I BAMBINI RIESCONO A DARE IL MEGLIO DI SÈ, SUPERARE I PROPRI LIMITI E RIUSCIRE AD AFFRONTARE MEGLIO LE DIFFICOLTÀ FUTURE. PECCATO CHE IL SIGNIFICATO ATTRIBUITO AL CONCETTO NON SEMPRE SIA QUELLO CORRETTO. LA ‘SANA COMPETIZIONE’ È QUELLA CHE ESISTE TRA GLI SPORTIVI. SI GAREGGIA E OGNUNO CE LA METTE TUTTA PER VINCERE MA, ALLA FINE, SI ACCETTA LA PROPRIA SCONFITTA E SI ESULTA TUTTI INSIEME PER LA PROPRIA VITTORIA MA ANCHE PER QUELLA ALTRUI. NELLA GARA LA SFIDA È CON GLI ALTRI MA È SOPRATTUTTO CON SE STESSI, PER SUPERARE I PROPRI LIMITI, PER MIGLIORARE I PROPRI RISULTATI ED ESSERE SODDISFATTI DEI PROGRESSI. NON È ESATTAMENTE QUELLO CHE VEDO OGGI TRA MOLTI RAGAZZI E, PURTROPPO, TRA TANTI GENITORI. L’OBIETTIVO SEMBRA ESSERE SOLO QUELLO DI VINCERE E DI PRIMEGGIARE. LE SCONFITTE NON VENGONO ACCETTATE, LE VITTORIE SERVONO A SENTIRSI MIGLIORI DEGLI ALTRI. LA SFIDA NON È SOPRATTUTTO CON SE STESSI MA CON GLI ALTRI E, PER RAGGIUNGERE L’OBIETTIVO, VA BENE ANCHE ESSERE SLEALI ED EGOISTI. I GENITORI STESSI A VOLTE INSEGNANO AI FIGLI A PENSARE A SE STESSI, A NON AIUTARE I COMPAGNI DI CLASSE SE HANNO BISOGNO DI AIUTO E INDUCONO I FIGLI AD IDENTIFICARE IL LORO VALORE CON IL VOTO CHE PRENDONO A SCUOLA O CON L’IMPORTANZA DELLA PARTE CHE È STATA DATA LORO ALLA RECITA O CON IL RISULTATO OTTENUTO AL CORSO DI INGLESE. SEMBRA CHE L’ESSERE ORGOGLIOSI DEI PROPRI FIGLI SIA DIRETTAMENTE PROPORZIONALE AL NUMERO DI ATTIVITÀ CHE SVOLGONO ED AI MASSIMI RISULTATI CHE RAGGIUNGONO. E COSÌ VEDIAMO BAMBINI CHE HANNO IL CORSO DI INGLESE IL LUNEDÌ, LO SPORT IL MARTEDÌ ED IL GIOVEDÌ, IL CORSO DI TEATRO IL VENERDÌ E L’EQUITAZIONE IL SABATO; CHE, TRA GLI IMPEGNI SCOLASTICI E QUELLI EXTRA-SCOLASTICI, HANNO VITE PIÙ IMPEGNATE E STRESSANTI DEGLI ADULTI. E LE CONVERSAZIONI TRA I GENITORI SONO UNA GARA A CHI HA DEI FIGLI CHE HANNO RAGGIUNTO I RISULTATI MIGLIORI. IN TUTTO QUESTO I RAGAZZI FINISCONO PER CREDERE CHE , NELLA VITA, BISOGNA PER FORZA VINCERE PER AVERE UN VALORE AGLI OCCHI DEGLI ALTRI, CHE PERDERE È UN FALLIMENTO. PRENDIAMO ANCORA COME MODELLO UNO SPORTIVO. SI ALLENA COSTANTEMENTE E CON FATICA PER LA VITTORIA MA,SE ARRIVA LA SCONFITTA, È COMUNQUE UN MOTIVO DI CRESCITA, PER LAVORARE SULL’ALLENAMENTO, CON LA CONSAPEVOLEZZA CHE POTRANNO ESSERCI ALTRE SCONFITTE MA ALTRETTANTE VITTORIE. E, COMUNQUE, AVER PARTECIPATO ALLA GARA È GIÀ UN OBIETTIVO ED UN PIACERE. COSÌ DOVREBBE ESSERE PER I RAGAZZI. IL PIACERE E L’OBIETTIVO DOVREBBERO ESSERE NELL’ACQUISIRE CONOSCENZA, NELL’AVERE NUOVI STIMOLI, NEL TROVARE LE PROPRIE PASSIONI. E’ CON QUESTO CHE ANDREBBE MISURATO IL PROPRIO VALORE. L’IMPORTANTE È L’IMPEGNO CHE I NOSTRI RAGAZZI METTONO NELLE LORO ATTIVITÀ, CHE TROVINO LE LORO ATTITUDINI, CHE SVILUPPINO LE LORO POTENZIALITÀ. QUESTO DEVE RENDERCI ORGOGLIOSI DI LORO. IL LORO VALORE NON DIPENDE DAL NUMERO DI ATTIVITÀ CHE SVOLGONO O DAL NUMERO DI VOTI ECCELLENTI. DIVERSAMENTE NON FARANNO CHE ACCUMULARE FRUSTRAZIONI E STRESS. ALLA RECITA SCOLASTICA NON DEVONO PER FORZA ESSERE I PROTAGONISTI, AL SAGGIO MUSICALE NON DEVONO PER FORZA PER SUONARE L’ASSOLO, A SCUOLA NON DEVONO PER FORZA ESSERE I PRIMI. NELLA VITA A VOLTE SIAMO ‘PROTAGONISTI’, A VOLTE SVOLGIAMO SIMBOLICAMENTE PARTI MINORI. L’IMPORTANTE È DAVVERO ‘PARTECIPARE’, CONSAPEVOLI DI AVERE DATO IL MASSIMO, QUALUNQUE SIA IL NOSTRO RUOLO.

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