Sapete che, ogni tanto, 

 

mi piace lasciare la arola ai ragazzi.

 

Si parla tanto di loro ma , a volte,

 

non si dà loro la parola.

 

Ho chiesto ad un'adolescente,

 

una ragazza, di raccontare cosa significa

 

a quell'età l'amore. 

 

Trascrivo il testo in modo letterale.

 

Buona lettura.

 

 

L'amore alla nostra età....non tutti

 

pensano che possa esistere, perchè

 

veniamo giudicati immaturi, perchè si

 

pensa che non siamo in grado di riconoscere

 

la persona giusta.

 

Gli adulti dicono che 'sono solo esperienze',

 

tanto 'quanto può durare alla nostra età?'.

 

Non credo che queste frasi abbiano un senso.

 

E' vero, alla nostra età non si può sapere quanto 'dura' qualcosa,

 

ma se si pensa questo fin dall'inizio, allora non ci si gode nulla, tanto poi è certo che finirà.

 

Io penso invece che l'amore che si prova alla nostra età

 

sia quello che potrebbe desiderare un adulto.

 

Sapete perchè?

 

Noi ragazzi ci conosciamo davvero , proprio perchè

 

crediamo ancora nella magia più degli adulti.

 

Al posto di passare il tempo a programmare

 

ci affidiamo a ciò che proviamo.

 

Siamo tutti diversi, c'è chi ha più paura, 

 

c'è chi ci riflette troppo poco, chi dice che non

 

crede nell'amore. Ma sappiamo cosa ci dice il cuore.

 

Molti hanno paura della solitudine, di 'rimanere soli',

 

'senza un fidanzato', non riuscire a trovarlo.

 

L' amore spesso ci fa paura, temiamo di soffrire ma

 

l'amore è la forza che porta avanti il mondo, che ci

 

fa crescere, riflettere su di noi. ma se non fa stare

 

pienamente bene, allora non è amore.

 

L'amore può deludere, fare soffrire, 

 

ma si può stare senza?

 

Se si può fare a meno della persona al nostro fianco,

 

allora non è quella giusta.

 

Ci fanno apparire come una generazione

 

che non crede nei valori e nei sentimenti,

 

ma credo che noi ne sappiamo  spesso più

 

degli adulti, che finiscono per vedere l'amore

 

come un'abitudine. Bisognerebbe continuare

 

a provare ciò che si prova all'inizio, avere la convinzione

 

che quella persona ci sarà sempre, davanti a tutti i nostri tramonti,

 

pronta a stringerci la mano.

 

In fondo siamo tutti come un puzzle. Il nostro

 

destino è trovare l'altra metà che ci completa.