Dobbiamo essere grati per i momenti difficili!

 

Detta così, può sembrare una sciocchezza.

 

Cho di noi vuole attraversare momenti difficili?

 

Nessuno!

 

Chi di noi vuole soffrire?

 

Nessuno.

 

Tutti noi cerchiamo la felicità e la serenità.

 

Ma non riflettiamo su una cosa: spesso, è proprio

 

dopo i momenti più difficili, le sofferenze più grandi, che

 

riusciamo a trovare noi stessi e la serenità che cerchiamo.

 

C'è una frase che dico ai pazienti quando arrivano allo studio

 

disperati, sconfitti, rassegnati, stravolti dagli attacchi di panico.

 

E questa frase è :"Un giorno, anche se adesso le sembra assurdo,

 

ringrazierà per questo momento".

 

In quel momento vedo il loro sguardo marrito e sento la loro convinzione che

 

non è di sicuro così.

 

Ma, dopo il percorso insieme, altrettanto spesso mi sono sentita dire :

 

"Lo sa, dottoressa.....si ricorda quando ci sia mo conosciuti e mi ha detto

 

che un giorno sarei stato grato per ciò che stavo attraversando?...Mi

 

sembrava una pazzia ma adesso....è vero. Se io non avessi attraversato

 

quel momento....non avrei capito tante cose  e adesso non sarei così

 

sereno".

 

Se stiamo male, allora significa che nella nostra vita c'è qualcosa che

 

dobbiamo cambiare o accettare o elaborare. Qualcosa che non stiamo ascoltando

 

o che non riusciamo a capire. E allora arrivano gli attacchi di panico, il malessere

 

interiore, così forte che non possiamo ignorarlo  e passare avanti, fare finta di

 

niente. Ci blocca, ci impedisce di vivere, di essere sereni, ci ingloba.

 

E' il momento di fermarsi e capire che succede, capire il motivo.

 

Capire è fondamentale. Non basta sapere che stiamo male, dobbiamo capire.

 

Significa rivedere tutta la nostra vita, raccontarcela, vedere quali sono le nostre paure,

 

quelle nuove  e quelle vecchie, quelle che ci portiamo da quando eravamo bambini.

 

Significa riprendere i ricordi dolorosi, i desideri repressi, i rimpianti, i sogni infranti.

 

Significa chiederci se siamo in un punto in cui vogliamo essere, se siamo quelli

 

che volevamo diventare. Se siamo con le persone con cui vogliamo essere .

 

Se viviamo la vita che vogliamo vivere.

 

Se stiamo male, alcune di queste cose non sono come le  avremmo volute.

 

E allora stare male serve. Dobbiamo essere grati al nostro malessere perchè

 

ci sta dicendo : 'Fermati. Devi aggiustare delle cose prima di ripartire!'

 

E così cominciamo a scavare, osservare, mettere in ordine. E' un

 

percorso sofferto, per niente facile. ma ad un tratto i nodi si sciolgono,

 

il malessere passa, ritroviamo l'entusiasmo, la consapevolezza di ciò

 

che vogliamo davvero e di ciò che non vogliamo più.

 

Magari senza quel malessere saremmo andati avanti, in un equilibrio

 

precario, in una vita che ci facevamo piacere per forza ma non era la nostra.

 

Ricordiamoci sempre che ogni momento difficile, anche quello che ci fa

 

stare più male, può essere usato in modo costruttivo. Che è lì che ci

 

misuriamo con noi stessi, che capiamo quanto siamo forti.

 

"Nessuno può tornare indietro e ricominciare da capo" scrive K Barth "Ma 

 

chiunque può andare avanti e decidere il finale".

 

Tutto ha un senso. Sempre. Niente succede per caso. Mai.

 

Paolo Coelho diceva :" Ci sono momenti in cui i problemi entrano

 

nelle nostre vite e non possiamo fare nulla per evitarli. Ma sono

 

lì per una ragione. Solo quando li superemo capiremo perchè erano lì".