VOGLIO RESTARE PICCOLO

Capita spesso, quando i nostri figli cominciano a crescere, che abbiano la sensazione che una maggiore età corrisponda ad una minore dose di coccole e attenzioni da parte dei genitori. Ciò che per noi può essere un'educazione all'autonomia come il passaggio al vasino o il dormire nella loro stanzetta o il vestirsi o lavarsi da solo, per nostro figlio può essere vissuto come un distacco. Ciò può fare vivere questi momenti con timore e paura, facendo riemergere comportamenti più infantili. Spieghiamo al nostro bambino che , crescendo, le attenzioni non sono affatto minori, solo solo diverse. Di certo non staremo più attenti che non metta qualcosa di pericoloso in bocca o che cada dal lettino o che sbatta quando comincia a camminare ; e non ci saranno poppate e lunghe notti insonni. Ma staremo attenti che crescano sereni, che curino i rapporti sociali, che si impegnino a scuola, che crescano indipendenti, che superino bene le loro prime delusioni, che scelgano in modo adeguato i loro amici. Non controlleremo più quanto hanno mangiato o bevuto o quanti passi hanno fatto....ma controlleremo che affrontino serenamente le loro piccole difficoltà, controlleremo le loro espressioni quando tornano dalla scuola, cercheremo di decifrare i loro sguardi, di trovare il modo giusto di comunicare o di trascorrere con loro del tempo piacevole. Le attenzioni, quindi, non sono di sicuro di meno. Semplicemente si concentrano su altri aspetti. Se i nostri figli riuscissero a leggere i nostri pensieri, sorriderebbero. Non si smette mai, a qualsiasi età, di stare attenti a loro. Non ci svegliamo più la notte per le coliche o per dare il latte o per i piccoli capricci ma rimaniamo comunque sveglie ad aspettare quando escono con gli amici e tornano più tardi; continuiamo a preoccuparci di quanto hanno mangiato o dormito; non ci preoccupiamo più di quando cominciano a camminare ma seguiamo comunque ogni loro passo nella vita; non segniamo il giorno del loro primo sorriso ma continuiamo a controllare che la vita li faccia sorridere; continuiamo a preoccuparci quando li vediamo piangere ancora più di prima perchè, quando crescono, le cause non possono più essere le coliche o un mal d'orecchio; non ci preoccupiamo più solo del loro istinto a socializzare ma che socializzino con le persone giuste; prima ci preoccupavamo perchè non parlavano e non potevano dirci se stavano male, adesso ci preoccupiamo perchè non vogliono parlare. Capiranno con il tempo che le attenzioni di una mamma o di un papà, non mancheranno mai! Abbiamo fiducia in questo e non cediamo quando richiedono troppo la nostra presenza anche se non è necessaria, quando vogliono venire nel lettone pur avendo la loro stanza o quando si rifiutano di fare i compiti da soli. Non ci scoraggiamo se li vediamo piangere o fare capricci. Devono solo abituarsi a quello che è il normale percorso di crescita. E' giusto che maturino; l'autonomia, quando è data nel modo e tempo giusto, li farà sentire più forti e più sicuri di sè.

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